giovedì 10 gennaio 2013

Workshop Nude on Billiard II


Arona 9 Febbraio 2013

Strobist
Lingerie
Nude-Art
Sala Biliardo

Alessia (in foto)
El Maui

Ritrattistica Ambientata
Uso Creativo delle Luci


Posti Limitati
Prenota a info@lefotodelmaui.it

















Arona , 9 Febbraio 2013

Costo 70€ per iscritti alla Newsletter , FotoClub Arona, FotoClub Borgomanero
Esterni costo 80€ . Posti Limitati a n.6 iscritti massimo per sessione. 
Prenota il tuo posto il prima possibile, scopri come andando alla fine di questo articolo.


Visto l'esubero di iscritti nella scorsa edizione con la modella internazionale Staisy, riproponiamo l'evento con la conterranea modella Alessia, di madrelingua italiana e quindi di più semplice gestione.

Workshop Fotografico :
questo evento tratta di tecnica di scatto e di illuminazione off-camera (luci posizionate in modo creativo) nella fotografia ambientata, dalla lingerie fino al nudo artistico.


Se vuoi capire meglio di cosa si tratta ecco in breve le componenti della sessione didattica.

Tecnica di scatto Strobist, le basi:
questa tecnica consiste nell'utilizzo di apparati di illuminazione flash portatili alimentati a batteria (forniti, non dovrete portare nulla) comandati dal contatto a caldo (hotshoe)
a guida presente sulla vostra fotocamera (uso dispositivi compatibili con Canon, Nikon, Sony, Pentax ed altre marche). Variando le posizioni delle sorgenti di luce si mirano ad ottenere
risultati creativi sempre differenti, costruiremo insieme lo scatto finale motivando le scelte dello schema luci utilizzato.


Tecnica di scatto Strobist, creatività:
alla tecnica di base si aggiungono strumenti cosidetti "modificatori di luce" quali softbox e beauty dish, gobos e gelatine, atti ad ottenere un risultato ancora più originale 
e personale, vedremo come cambia la luce e cosa si può ottenere con delle piccole modifiche ed accorgimenti essenziali al gear di illuminazione

Scatto on location, la Sala Biliardo:
la ritrattistica può essere già interessante in studio, ma acquista senza dubbio un maggiore mordente se realizzata in ambientazioni interessanti, come può essere appunto
quella scelta per l'occasione, una sala biliardo, cercando di creare un tema di scatto appropriato ed unire la sensualità della modella al mood ricercato. Non ultimo questa 
location è una "palestra" adatta per applicare i posizionamenti delle luci sfruttando sia gli stativi appositi che la strumentazione "a maggior potere adattativo" che ho 
acquistato negli anni, piccoli strumenti di posizionamento luci che fanno in alcuni casi la differenza, all'occasione potremo utilizzarli scoprendone i vantaggi.

Lingerie & Nudo Artistico:
la giornata sarà improntata alla pretesa di realizzare un tema elegante, dalla lingerie ad un nudo che mi piace definire artistico nella forma più personale del termine, dove in funzione del percorso
creativo che andremo ad intraprendere con la modella, potremmo ottenere uno scatto sensuale ma allo stesso tempo raffinato,  soprattutto capire quali sono i passi che caratterizzano questo percorso.
Vi invito a prendere visione dei risultati ottenuti dalla modella e da me a questi link, :
Foto finale con correzione contrasti e colore in Photoshop:
http://www.flickr.com/photos/lefotodelmaui/8199978175/in/photostream (foto moderata, occorre iscrizione gratuita a Flickr)

Alcune foto della sessione lavorate con programmi veloci su iPad :
http://www.modelavenue.it/#/Goodies/Workshop%20Alessia/

Le luci che vedete nelle immagini sono ottenute allo scatto, potete decidere di lavorarle con attenzione, apportando piccole modifiche oppure conservandole direttamente con acquisite, il risultato dovrà già essere soddisfacente.
Proporremo il mio stile fotografico e la sua classe di posa, se vi piace, vi piacerà il workshop

Gestione Modella:
ogni fotografo ha il suo stile, ogni modella ha le sue potenzialità, per chi scatta il risultato fotografico migliore è dato dal sapere gestire le proprie capacità e quelle di ogni componente dello scatto,
da una buona composizione fotografica all'elemento essenziale nella ritrattistica: il soggetto. Ciò che vorrei fosse il più chiaro possibile durante l'evento è scorgere la serie di accorgimenti, compresi quelli piccoli,
che concorrono alla buona riuscita della foto. Gestire nel migliore dei modi la modella, farla sentire "presente" nel vostro scatto è quello che dovremo riuscire ad ottenere, osservando bene quali passaggi
servono per arrivare ad avere un buon feeling fotografico.

Soggetto e Luci:
questo è lo step successivo che fa parte della conoscenza di come lavorano le luci, quindi dopo avere realizzato la composizione, posizionato le luci, gestito il soggetto in funzione del nostro scatto,
andremo ad scolpire il nostro risultato ottimizzando il set ed il soggetto  proprio in funzione del miglior rapporto espositivo fotografico. 
Anche se la foto potrà essere post prodotta, un buon risultato DEVE essere già acquisito allo scatto.

La Bellezza di una Donna nella Fotografia:
mi va di aprire questa doverosa parentesi visto il risultato particolarmente appagante ottenuto con Alessia già alla prima sessione di questa tecnica, dove per risultato parlo non solo della fotografia ma della piacevole giornata.
E' una persona umile e di cui si apprezza la semplicità, con un approccio personale molto positivo e propositivo. Che è una bella ragazza ed ha cura sportiva del suo corpo non è certo un segreto, ma per sottolinearne le qualità positive in fotografia credo serva qualcosa in più di un semplice click. Cosa serve cercheremo di scoprirlo insieme a lei nella giornata  dell'evento, ma quello che mi fa piacere sottolineare è la sua attenzione allo scatto ed il suo approccio che mette il fotografo a proprio agio. Di tutte le modelle brave con le quali ho lavorato, non sempre ho trovato questa dote, particolarmente adatta ad avere rapporti interpersonali con il pubblico fotografico che ha di fronte.
E' una bella persona e portare la sua bellezza di persona nella fotografia sarà il nostro... obiettivo

Bonus : test dal vivo dei trigger YN-622 C . 
Questo innovativo modello permette tecniche di controllo complete anche in funzione manuale dei trasmettitori, li sto testando proprio in questo periodo e per i possessori
di fotocamere Canon (il modello ad oggi in commercio supporta solo le Canon) potranno testare direttamente sul set le proprietà di questi dispositivi. Per chi possiede 
fotocamere di altra marca posseggo trigger compatibili, quindi il workshop è ugualmente possibile. 

Bonus sopresa : modificatori creativi di luce e di ambiente. Sono modificatori a basso costo che creano condizioni di luce ed ambiente particolare, potete vedere qualcosa del 
risultato di questi effetti dal set realizzato con Alessia esattamente nella stessa location dove faremo il workshop, cosa saranno e come li utilizzeremo, imparando al 
meglio le proprietà della luce, le distanze e le posizioni... è una sorpresa riservata ai partecipanti!

Il workshop prevede una sessione di mezza giornata, durata didattica/scatto 4h con piccolo break a metà sessione. L'evento, per garantire il massimo della comprensibilità
delle spiegazioni ed essere seguiti a dovere, sarà a numero chiuso, 6 persone per ogni sessione. Le prime prenotazioni saranno per la sessione pomeridiana (ore 14:30 - 18:30) 
, le prenotazioni successive andranno alla sessione mattutina che si svolgerà dalle ore 9 alle ore 13. 

Il costo del workshop è di €70 per le seguenti categorie: iscritti alla mia Newsletter / iscritti ai seguenti Fotoclub : FotoClub Arona | FotoClub Borgomanero | Fotofficina
Il costo per esterni è di €80

Alcune delle domande più comuni dei passati workshop di Strobist & Nudo Artistico on Location:

D: Serve una preparazione di base per partecipare a questo workshop?
R: Conoscenza della tua fotocamera e dei suoi comandi. Verrà utilizzata sempre in modalità manuale e tutti i dati di scatto ti saranno forniti dal docente.
Possono quindi partecipare sia dei livelli base che avanzati.

D: La mia fotocamera è compatibile con i tuoi trigger/trasmettitore?
R: Quasi certamente si, se sei nel dubbio scrivimi in privato quale fotocamera possiedi

D: Cosa devo portare il giorno del workshop?
R: La tua fotocamera e basta. Trasmettitori, modificatori, eventuale treppiede e supporto se necessario sarà fornito.

D: Quale lente mi consigli di portare?
R: A seconda delle soluzioni creative che studieremo potrà essere necessario un grandangolo oppure delle classiche lenti da ritratto. La location, viste le passate
esperienze, si offre per lunghezze focali dal 20mm fino al 100mm (35mm equivalente, se usi fotocamere APS-C l'equivalente è circa dai 10mm ai 60mm, questo è indicativo e varia
in funzione del tuo stile)

D: Posso pubblicare le foto ottenute al workshop?
R: Le foto realizzate in linea con il tema di eleganza proposto nel workshop saranno pubblicabili con liberatoria ad uso non commerciale. 
Per motivi di garbo nei confronti della modella sarà lei stessa a prendere visione delle foto di nudo prima della firma della liberatoria.

D: Se non capisco come impostare i flash, la fotocamera in manuale, gestire le luci perchè non l'ho mai fatto, riesco comunque a partecipare?
R: Sono li apposta! Se durante la tua fase di scatto hai necessità di un supporto aggiuntivo, per qualsiasi motivo o domanda, sarai seguito/a a dovere.

D: Come posso prenotare ed assicurarmi il mio posto al Workshop?
R: Devi inviare richiesta a info@lefotodelmaui.it anticipando i tuoi dati Nome Cognome Indirizzo Codice Fiscale, ti verranno inviati gli estremi per il bonifico.

Importante: il posto si intende confermato solo quando si riceverà il ticket con numero di prenotazione, fondamentale da presentare al workshop per avere diritto all'ingresso.




venerdì 21 dicembre 2012

Strobist & 3D. Cos'è la Fotografia?



Non lo so cosa è la Fotografia. Posso dirvi quello che è per me la Fotografia. E' un insieme di strumenti che armoniosamente miscelati con creatività ed estro artistico riescono a produrre un' immagine finale che dia, prima di tutto a noi, emozioni.

Quando con la nostra immagine riusciamo a trasmettere un messaggio anche ad altre persone allora abbiamo creato una forma artistica di comunicazione, capace di far vibrare le corde di chi osserva, producendo sensazioni nuove e soggettive in ognuno di noi. Questa fantastica passione, per alcuni un lavoro, per altri anche un'arte è realizzabile con molti strumenti, con la fotocamera per catturare la luce riflessa dal mondo, con gli strumenti di post produzione, attraverso una serie di passaggi, oppure attraverso la distorsione del mondo che crea l'ottica fotografica, la digitalizzazione del sensore e del processore della macchina stessa, la nostra capacità di operare scelte creative in fase di postworking.

[MAKING OF]


 Alcuni di noi prestano attenzione anche alla realizzazione pratica del proprio "set" con la cura per i soggetti che andremo ad inquadrare, modificando quindi oggetti, soggetti, utilizzando make up e soprattutto gestendone ed aggiungendo luci alla scena. Tutto questo percorso è assimilabile in quello che io definisco "concetto di scatto" , un vero e proprio studio che nasce nella testa di chi poi dirigerà la scena, aiutato con sinergia dai suoi collaboratori. Ogni elemento è fondamentale, come ogni passaggio anche se quello che si apprezza sarà sempre e comunque il risultato finale, per chi invece ha un occhio più attento e strumenti di lettura più approfonditi, potrà maggiormente apprezzare il risultato proprio grazie alla conoscenza del percorso stesso che ha portato al risultato, come capita osservando i contenuti speciali "making of" dei nostri film preferiti.

Condannare invece un risultato in funzione del solo percorso trovo non abbia per nulla senso. Come non hanno senso tutti quei discorsi che mirano a smontare un' opera, qualunque essa sia ed in qualunque campo si concretizzi, in funzione di cosa si è fatto per arrivare al risultato . Semplicemente si tratta di gusti, può piacere o meno, nel caso in cui piaccia è interessante, per chi apprezza, scoprire cosa ci sta dietro, nel caso in cui non piaccia, semplicemente non ha alcun senso interessarsi, quanto denigrare.


Se entro in un buon ristorante può essere che, se mi piace il cibo, io chieda allo chef di darmi delle dritte su come realizzarlo; se in quel ristorante non mi piace il cibo, ma molta gente vi si reca e ne esce soddisfatta, non sarebbe stupido affermare per esempio "Per forza che in quel ristorante si mangia bene, usano fornelli elettrici anzichè a gas e mettono in ogni pietanza degli insaporitori" ? Se quel tipo di percorso limita nell'apprezzarne il risultato, per definizione, è chi non può godere del risultato ad essere... limitato. Credete?

Così come condannarne la buona cucina di quel ristorante a causa della strada tortuosa da percorrere avrebbe poco senso, si può decidere che la strada è troppo impegnativa per noi ed andare altrove, ma non per questo screditarne le pietanze. Spero che il paragone culinario sia stato chiaro e di solito quando si parla di cucina ci sono meno... dissapori.


[CREATIVE WORKFLOW]


Bene, questa lunga ma doverosa premessa per dire che, ieri più che in ogni altra occasione, ho avuto modo di prendere parte ad un Evento, in qualità di docente per la sezione "acquisizione di scatto con tecnica strobist" , dove ogni partecipante ha saputo scegliere un tipo di didattica che mi piace oggi chiamare "innovativa" , ovvero quella didattica che pur utilizzando mezzi all'avanguardia permette di esprimere comunque concetti ed emozioni semplici, personali, in qualsiasi forma l'artista, non più solo "il fotografo" , desideri sviluppare la propria immaginazione creativa.


Sono fermamente convinto che vincolare nella figura di "fotografo" , che sottointende nella maggior parte dei casi "la persona che scatta la foto" , sia riduttivo in alcuni casi, se pensate al percorso articolato di cui ho fatto accenno sopra. Se lo si definisce "artista" alcuni pensano che si "spari in alto" , allora non definiamolo, rimaniamo persone semplici ma che non scattano semplici fotografie, piuttosto che le studiano, ne curano i più piccoli dettagli, le fanno crescere con il loro team, le sanno evolvere fino al risultato finale e soprattutto le vivono... tutto questo non si limita ad un semplice, seppur studiato e per nulla facile a volte, click.


[TALENTS & LOCATION]



Il percorso scelto nella giornata di ieri è stato quello di utilizzare una location interessante, una parte del The Hub Hotel di Milano, dove ricreare uno scatto di ritrattistica ambientato. Sfruttando le potenzialità tridimensionali della scena abbiamo iniziato con il misurare la luce ambiente facendo nascere lo scatto nella nostra testa, ancora prima che nella fotocamera, quindi scegliendo tra le modelle che conosciamo quella più adatta a vestire i panni del soggetto che ci serve, interpretando le idee che avevamo in mente, grazie ad un giusto feeling comunicativo. Qui entra in gioco Jessica "aka" Olympia Evergreen che grazie alla sua esperienza si è dimostrata ricettiva da subito agli input che le si comunicavano, permettendo di creare una scena soddisfacente, in simbiosi con le linee compositive naturalmente presenti nell'ambiente e nei suoi complementi d'arredo.


Una volta realizzata la composizione che ci soddisfaceva, provandone diverse soluzioni, il tutto a luce naturale, possiamo pensare di iniziare ad inserire delle luci esterne con finalità creativa ed è già dalle prime luci, controllandone i "crop" (dettagli) sul viso di Jessica, che si nota l'intervento di un'altra importante figura: la truccatrice o come più spesso oggi la si definisce, la "make up artist" . Artista? Certo! E' un'arte comprendere quali sono le caratteristiche del viso della modella, sapere gestire gli strumenti necessari per farne risaltare al meglio le qualità positive e vestire il suo volto in funzione del risultato finale che dallo scatto si desidera ottenere. Capacità che non sono mancate all'abile Sara "Stilo" Tilotta. Quando, mentre scatti ed osservi i dettagli, ti accorgi che utilizzando il giusto modificatore di luce, magari dei softbox come nel nostro caso, la pelle della modella risulta già gradevolmente morbida pur mantenendo il giusto dettaglio, valorizzando così magari delle lenti performanti, capisci che il lavoro del trucco ti ha fatto risparmiare tempo in post produzione e ti permette da subito di avere una preview su quale sarà il risultato finale, mica cosa da poco conto!


[STROBIST LIGHT PLUS-VALUE]


Allo stesso modo le luci, se sapientemente gestite possono illuminare il soggetto, la scena, far risaltare le curve, la tridimensionalità e la capacità interpretativa del soggetto, così come il suo vestito, i capelli, gli occhi, tutti particolari che nel lavoro di ieri hanno concorso ad ottenere un risultato finale di scatto che permettesse di enfatizzare le attenzioni poste alla creazione dello scatto stesso.


La fotografia è luce, lo sapete ed è fondamentale capirlo, ancora prima di dare importanza all'acquisto di corpi macchina importanti, lenti costose e performanti. Uno studio di illuminazione, sia essa naturale o artificiale, andrebbe sempre operato al fine di ottenere un risultato davvero in linea con le nostre aspettative.


Quante volte avete sentito dire che, non solo i ritratti, ma anche i paesaggi, hanno più mordente se ripresi al tramonto, all'alba, durante la famosa "ora blu"... cosa cambia nel soggetto rispetto a diverse ore del giorno? Solamente l'illuminazione!


E' un "solamente" grande come il mondo, in fotografia, perchè cambiando quella variabile cambia con essa la tridimensionalità, la profondità, l'incisione della luce, quindi anche delle ombre e con loro il completo significato dello scatto; con una gestione corretta delle luci si può abbellire come imbruttire un soggetto (occhiaie sotto il viso invece di una morbida sottolineatura di due belle guance) , snellire od ingrassare, creare contesti e significati diametralmente opposti.


Chi ha partecipato al workshop del 16 dicembre 2012 ha vissuto in prima persona la costruzione di questi particolari, con l'utilizzo di quattro differenti sorgenti luminose, comprendendone il motivo pratico, di lettura immagine e creativo che ognuna di essa rappresentava.


Ma non è stato proposto solo questo, anche se il percorso di ritrattistica ambientata ha permesso di ottenere un valido scatto già in fase di acquisizione, ovvero senza alcuna modifica successiva in post produzione, la singolarità dell'evento di ieri è andata ben oltre.


[HIGH END 3D ENHANCED]


Se fino a questo punto ho partecipato in maniera attiva, componendo la scena, motivandone le scelte, coadiuvato dal collega Fotografo e Post Produttore Raffaele Ingegno in veste dapprima di "illuminotecnico" , da questo momento in poi, quando lo scatto poteva comunque considerarsi già ultimato, inizia il secondo e singolare cuore di questo evento.


Abbiamo detto che il risultato finale ci piace sia valutato in quanto tale e non solo in funzione dei mezzi, abbiamo detto che abbiamo ospitato dei partecipanti con una mente decisamente aperta da sfruttare ogni risorsa siano capaci di gestire, siamo quindi pronti ad aggiungere una nuova, fantastica, intrigante ed incredibilmente potente risorsa al nostro "gear" fotografico: la creazione e l'implementazione di oggetti ed ambienti 3D.


[3D Media Envolving]


Senza dilungarci troppo su quello che è il mondo 3D basti sapere che in questi ultimi anni ha fatto dei passi da gigante per quanto riguarda il fotorealismo. Nel cinema 3D con le sue diverse forme può essere dichiaratamente di "animazione" (lo spettatore si accorge dell'esistenza di un lavoro in post produzione, di fantasia) oppure ricostruire interamente tramite computer ambienti e personaggi reali, senza che lo spettatore si accorga od avverta questo genere di artificio. A solo titolo di esempio il film Titanic è stato girato con poche comparse, le centinaia di persone che si vedono sono generate in computer grafica, così come i loro vestiti, la serie de "il Signore degli Anelli" vede i suoi fantastici scenari creati con un livello di fotorealismo che rende credibile l'esistenza di luoghi che il nostro cervello sa bene non essere possibile, potremmo portare molti altri esempi, tra cui sicuramente film dei quali alcuni di voi nemmeno si sono accorti siano stati creati da computer grafica.


E' su questo tema che ci siamo concentrati nella seconda parte del workshop, con due finalità ben distinte, scelte tra quelle che possono essere le due applicazioni più in uso ed anche soddisfacenti da realizzare: inserire dei complementi 3D, quindi oggetti o parti di scena, in scatti realizzati già ultimati, come il nostro primo nella sessione del mattino, ed inserire soggetti/oggetti reali, in scene virtuali 3D, interamente realizzate in computer grafica.


[Workflow Proprietario]


Per fare questo entra in gioco, in qualità di docente, una figura decisamente interessante, che con un know-how di spessore nel mondo 3D, aggiunge e completa la sua esperienza proprio come fotografo, conoscitore del mondo di illuminazione "reale": Raffaele Ingegno.


Raffaele ha seguito la sessione di scatti mattutina, operando dei rilevamenti di posizione, potenza e angolazione delle luci, così come della modella e della fotocamera per poter poi ricreare virtualmente l'ambiente, in quanto a prospettiva ed illuminazione esattamente così come è stato scattato!


Mi spiego meglio: grazie ai suoi rilevamenti ci assicura di poter reinserire nella scena virtuale la stessa illuminazione che ho creato in modo creativo con i flash e tecnica lampista, oltre a riproporre il mio stesso punto di ripresa e la luce naturale eventualmente presente in ambiente. Armato di metro e soprattutto sapienza di lettura scena, lo abbiamo osservato prendere le misure, curiosi e speranzosi che questa promessa venga mantenuta nella sessione pomeridiana.


Non solo, durante una seconda parte di scatto mattutina, abbiamo voluto dedicarci all'altra entusiasmante soluzione: inserire la modella in un contesto 3D nativo.


[Coerenza 3D Realtà di Illuminazione]


Raffaele ed io abbiamo ricreato lo stesso set di luci presente nella scena 3D ( ovviamente questo set di luci può essere modificato in ambiente 3D, ma semplicemente a fine didattico, per poter mantenere coerenza con la scena scelta, si è deciso il percorso inverso rispetto a quello precedente) , utilizzando dei flash Quantuum sul soggetto, degli Speedlight Canon sullo sfondo, un modificatore tipo "beauty dish" per ottenere una luce principale dura e ricostruendo le posizioni di luce che abbiamo già trovato nell'ambiente virtuale, ben sapendo che questo ambiente ci concederà comunque quella flessibilità per poter far collimare con precisione la luce virtuale da quella reale.


[Il Software]


La potenzialità del programma scelto per realizzare il 3D sono enormi, basti pensare che si tratta di uno dei programmi utilizzati proprio da case di animazione come la Pixar e la I.L.M. (Industrial Light & Magic) e verrebbe da pensare che programmi del genere siano enormemente più complessi di altri come Photoshop oppure dei più semplici Lightroom. Sarebbe una bugia dire che non lo siano, ma lo stupore mio e, ce lo diranno, dei presenti è stato quello di trovare da subito comprensibile quanto veniva spiegato in funzione dell'utilizzo che noi dovevamo farne per inserire, dapprima degli oggetti nella scena esistente e poi la modella nella scena 3D già presente.


Come al solito credo che un buon professionista, capace di grandi risultati, non sia per forze di cose un buon maestro, insegnare è un'arte e trasmettere concetti che possono essere (o apparire!) complicati in una forma chiara, semplice, diretta non è da tutti.


Della parte del pomeriggio, dove ho vestito i panni di consulente in merito ai set della mattina ma soprattutto di allievo, di fronte alle spiegazioni di Raffaele, posso tranquillamente esprimere un parere con gli occhi di chi non conosceva quel mondo, almeno non dalla parte della sua realizzazione e dirvi cosa in una sola giornata è arrivato a me, che non mi ero mai prodigato nel gestire un programma di tale levatura.


Siccome il riscontro che vi porto è quello si di un allievo neofita del 3D, ma anche di uno degli organizzatori, mi farà piacere se anche qualcuno degli allievi avesse la voglia di esprimersi in merito a quello che il Workshop ha rappresentato per loro.


[Feedback e Considerazioni]


Da parte mia ho trovato chiari i passaggi, che sono stati tutti descritti minuziosamente, dopo una ampia ed esaustiva premessa su quello che è il mondo 3D e quali erano le finalità della lezione, e riassunti alla fine di ogni sessione, ricordando con precisione e chiarezza quali sono i passaggi essenziali e completando le incertezze con rapide, semplici ed esplicative risposte che Raffaele ha saputo dare ad ogni domanda.


Nello specifico ho apprezzato l'umiltà durante la spiegazione, che con l'esperienza di una persona davvero matura, sia a livello personale che fotografico, non ha colto occasione solo per dimostrare la sua bravura, ma per fare davvero quello che il pubblico a mio avviso si aspettava: veicolare quali sono i passaggi essenziali per ottenere il risultato. Specificando che il programma utilizzato presenta si delle potenzialità ben maggiori, ma imparando lo stretto necessario per ottenere il nostro obiettivo è più facile non confondersi, specialmente per chi alle prime armi ed ottenere riproponendo i passaggi da lui suggeriti, il risultato in maniera autonoma.


A questo si vanno ad integrare ulteriori informazioni, risposte alle domande più specifiche dei partecipanti, mirate a dettagli del programma non così "necessari" al nostro fine ma alle quali Raffaele ha saputo motivare il perchè si debba trascurare quei settaggi, spiegandone comunque le funzionalità.


[Conclusioni]


Bene, quello che mi sembrava un programma così complesso, ora mi sembra, come proprio una partecipante ha definito a fine corso, " più amichevole" ,  di certo non sono ai suoi livelli con mezza giornata di didattica ma ho raggiunto le seguenti finalità: conoscenza dell'argomento e delle sue potenzialità, compreso cosa di debba fare per ricreare da zero quanto promesso ad inizio corso. Non sarà facile le prime volte, magari mi dimenticherò della sintassi dei passaggi, di cui sarebbe utile prendere nota come hanno fatto i corsisti, ma ho visto che in quel modo è possibile: wow!


Location fantastiche che ora possono essere mie, oggetti nuovi da aggiungere alla scena ed il tutto in un contesto di definizione, dettagli, prospettiva, completamente credibili e realistici.


Raffaele è uno dei pochi fotografi Italiani, l'unico a dire il vero che io conosca, ad avere deciso di creare il connubio tra la fotografia reale e quella virtuale, utilizzando un metodo maturato in modo del tutto personale, in questo evento ci ha permesso di capire che il programma virtuale ha molti agganci strettamente vicini al mondo della fotografia, proprio per riprodurre con una elevata garanzia di realtà quello che sarà il risultato finale.

A corollario della giornata didattica altre figure fondamentali e verso le quali vanno i nostri più sentiti ringraziamenti sono:

  • Nicola Riotti in veste di aiutante tecnico luci, questa figura ha un ruolo essenziale nei set strobist, mi verrebbe da dire che potrebbe farlo chiunque... ma più sinceramente vi dirò che può farlo chiunque abbia un minimo di conoscenza di questa tecnica, in quanto una piccola modifica può fare una grande differenza, quindi risulta questa una figura essenziale e che fa la differenza.
  • Mario Mondini in qualità di operatore video, le riprese possono mostrare a chi non ha partecipato di cosa si trattava ma ancora più utile è la funzione di riguardare da parte degli stessi oranizzatori cosa è successo da un punto di vista esterno, perchè mentre si è concentrati a produrre lo scatto e spiegare di certo ci si perdono dettagli. Osservarsi da un occhio diverso aiuta a migliorarsi, quando quell'occhio è attento a scovarne in dettagli aiuta a rivivere la scena nel modo migliore.
  • Fabrizio Vecchiarelli "last but not least" come si dice, ultimo ma non per importanza, in qualità di "ragazzo della modella" e verrebbe da pensare che non sia importante citarlo nei crediti, invece tutt'altro, inanzitutto perchè ogni componente presente nel team, con qualsiasi funzione, determina in piccola o grande parte il risultato, sia negativo che positivo, non è da pensare mai il contrario, e soprattutto perchè Fabrizio si è reso parte attiva nella logistica e nel fondamentale supporto alla modella che così ha potuto risultare più distesa e serena.

A titolo riassuntivo, specialmente per chi non ha potuto esserci, ecco qui elencati quelli che sono stati i passaggi creativi eseguiti durante la giornata:

Sessione Acquisizione Scatti & Tecnica Strobist (mattina)


--- Primo Scatto Ambientato per implementazione oggetti tridimensionali fotorealistici
- Studio della location
- Composizione della scena senza e con modella
- Studio della luce naturale
- Aggiunta della luce principale e modificatore
- Aggiunta una per volta delle luci creative e motivazioni d'utilizzo
- Gestione della modella
- Gestione prospettiva finale
- Analisi e rilievo dimensionale del set e delle fonti di illuminazione utilizzate

--- Secondo Scatto per Scontorno ed inserimento in scena 3D
- Analisi delle reference di progetto
- Creazione illuminotecnica parallela
- Gestione della modella in funzione dell'inserimento in scena
- Creazione del set illuminotecnico con modella in posa
- Utilizzo di accessori per facilitare il lavoro di separazione del soggetto dal contesto
- Taratura della prospettiva fotografica finale


Sessione di Produzione 3D (pomeriggio)

- Introduzione su 3D scopi ed utilità
- Panoramica generale del software utilizzato e sezioni di produttività
- Overview strumenti principali del programma, che verranno utilizzati
- Analisi di alcune scene realizzate e metodologia del flusso di produzione
- Modellazione: strumenti e creazione di un modello 3D elementare
- Illuminazione: analisi delle fonti luminose e creazione di una fonte
- Texturing: introduzione all'uso dei materiali, valutazione delle proprietà ed editor degli stessi
- Rendering: introduzione all'engine di calcolo alternativo, vantaggi e motivazioni dell'uso di Mental ray, V-ray e Maxwell render
- Utilizzo della camera fisica
- Indicazione alla reperibilità di scene preconfezionate da poter utilizzare e rieditare con i concetti appresi
- Domande e spunti su ciò che è stato dettagliato
Primo Scatto Ambientato - Post Work 3D
- Preparazione ed inserimento della scena fotografata all'interno del programma ed elaborazione del modello in funzione degli spazi e delle luci rilevate
- Allineamento con l'ambiente 3D, della fotografia, delle luci utilizzate e dei parametri di scatto.
- Utilizzo di funzionalità per la corretta resa di ombre e luci che siano perfettamente coincidenti con lo scatto
- Valutazione di luci ed oggetti 3d che simulanoo la funzionalità di accessori ai lampeggiatori flash o l'utilizzo di griglie e pannelli
- Parametri di output del rendering e dell'immagine risultante.
- Composizione in post produzione della foto realizzata e del rendering ottenuto.
- Calibrazione finale della temperatura di colore, della profondità di campo e degli effetti di sfocatura
Secondo scatto con modella in ambiente 3D
- Analisi e scelta della scena da utilizzare in base al progetto e allo scatto realizzato
- Modifiche della scena 3D per ottenere ciò che si è progettato
- Preparazione della texture dallo scatto realizzato e creazione di immagine con canale alpha
- Parametrizzazione del rendering, delle luci e della camera fisica.
- Impostazioni di output della scena e splittaggio dei canali di rendering
- Post produzione del rendering ottenuto per generare l'immagine definitiva


Speranzosi di aver offerto una giornata piacevole a tutti i partecipanti ci auguriamo si possa ripetere nuovamente con allievi altrettanto interessanti.

Questo spazio è stato creato anche e soprattutto per ricevere i vostri pensieri, feedback e qualsiasi domanda possa riguardare l'evento, compreso il supporto tecnico che offriamo a chi ha partecipato. Utilizzate tranquillamente questo post come una bacheca dove poter scrivere tutte le domande che desiderate.

Un cordiale saluto, Maui e tutto il Team elencato sopra.


domenica 25 novembre 2012

Le 10 Regole per Diventare Modella Facebook

Visto che è periodo di regole, ecco qui fresche le 10 (e funzionanti!) regole per diventare Facebook's Models Approved, ovviamente professioniste infatti potrete da subito scriverlo nel campo lavoro:  il tanto agognato titolo di "Freelance Model".

Ecco come in 10 semplici step:



  1. Fai quanti più shooting ti è possibile, con chiunque ti capiti a tiro senza badare alla qualità ma ricorda è la quantità che conta, almeno 1000 foto a servizio. Ovviamente  è meglio se chi te le fa possieda una fotocamera Reflex, se non è di tipo reflex che sia almeno "grossa".

  2. Pubblica tutte le foto in un set contemporaneamente, anche e soprattutto quelle simili tra loro, dove l'unica differenza è il capello n. 3129 che è dietro al capello n.3120. Se ti è possibile tagga un sacco di persone a caso su quelle foto, che non c'entrano con il servizio, questo ti assicurerà un' alta visibilità.

  3. Ricordati la posa da "gattamorta" con bocca semiaperta, occhio semichiuso e sguardo fuori camera come se dovessi conquistare uno dei qualsiasi oggetti presenti sul set, dallo stativo per i flash al lavandino. Se vuoi ottenere il massimo dell'ispirazione punta al frigorifero e pensa intensamente ai formaggi, anche senza che tu dica "cheese".

  4. Non serve che tu perda tempo studiando in nessuna scuola di posa o portamento , non prendere ispirazione da artisti o modelle internazionali, ricorda: il tuo target sono le veline e le ragazze del balletto di un programma qualsiasi di Gerry Scotti, studiane bene le mosse sul bancone (prima o poi sicuramente sarai chiamata a replicarle) e se possibile iscriviti e sii attiva su una delle loro "fanspage" .

  5. Ricorda che la buona riuscita di un tuo shooting non si basa sul giudizio critico di modelle o fotografi capaci (i quali malignamente potrebbero anche dire che tu non sei capace, non ascoltarli!) ma sul numero di 'mi piace' che otterrai, specie dal pubblico maschile.

  6. Appena qualcuno del mondo dello spettacolo ci prova con te rendilo subito pubblico su Facebook, è così strano che sia un uomo a fare avance ad una donna e questa grande novità farà capire al mondo che tu sei una persona ricercata, inoltre da gente di un certo spessore.

  7. Crea una pagina artista (dopo 3 shooting con qualsiasi fotografo lo diventi di diritto, artista) e ricordati di inviare quanti più messaggi privati ti è possibile chiedendo di aderire, anche e soprattutto a persone presenti tra i tuoi contatti di cui non hai mai sospettato della esistenza sulla terra.

  8. Iscriviti subito ad un concorso che richieda come voti i mi piace su Facebook (la migliore giuria di sempre) e fai come sopra (cancella dagli amici chi non ti vota!). Questo tipo di concorsi infatti non mira a pubblicizzare se stessi tramite la tua pagina, molte modelle famose hanno iniziato proprio così!

  9. Non sorridere mai durante i tuoi primi servizi, non lasciare mai trapelare nulla che possa collegare la tua figura alla positività / felicità. Con la tristezza conquisterai il mondo, al pubblico piace in modo particolare la donna scazzata; se per errore ti viene da accennare un mezzo sorriso rifatti immediatamente al punto numero 3.

  10. La regola più importante: non cercare mai di fare parte di un progetto che abbia un concetto di scatto, che miri a trasmettere un messaggio, ti complicheresti la vita. La foto sarà tanto più bella quanto più tu sarai presente nel fotogramma, controlla che non ci siano altri elementi di disturbo nell'inquadratura , distoglierebbero l'attenzione dalla vera protagonista: tu!

Se rispetterai questi punti alla lettera, utilizzando il mezzo Facebook avrai una carriera assicurata, molti validi fotografi e booker che ti selezioneranno tra le poche ragazze con le tue qualità e tutto questo con poco investimento di tempo ed impegno.

Fai vedere che sei differente dalle bimbeminchia che si fanno gli autoscatti dal telefonino con sullo sfondo la tazza del water, se hai rispettato i 10 passaggi fondamentali ora tu sei una "Modella Freelance" : complimenti!

martedì 13 novembre 2012

iFatto! Progetto App

iFatto! Progetto App è un nuovo progettino semplice semplice nell'era della Fotografia 2.0


Potremmo stare qui a parlare per ore di quanto alcuni trovino corretto post produrre, di quanto altri siano convinti che la fotografia è quella che nasce già nella fotocamera, oppure del fatto che sia più o meno fotografia in funzione di quanto riesca a rappresentare la realtà, mentre invece per altri la fotografia è ciò che , tramite la loro creatività riescono a produrre.


Nulla di tutto ciò ed ho fatto questa premessa perchè, pur essendo un credente convinto della seconda categoria, ovvero di quelli che desiderano mettere qualcosa di personale nell'immagine e non si domandano dove sia la linea di confine tra sogno e realtà, penso che questo tipo di progetto possa accomunare un pò tutti, dai creativi ai conservatori, da chi ha grandi capacità di post produzione a chi invece non ha voglia o tempo da dedicare ad essa, indipendentemente dal risultato che si desidera conseguire.


IN COSA CONSISTE?

Il mio nuovo Progetto App in due parole consiste nell'ottenere già dei validi scatti sorgente e poi processarli, in modo naturale o creativo, con delle semplici applicazioni per Smartphone o Tablet. Io utilizzo un iPad, ma le stesse applicazioni, sovente anche gratuite, si trovano per altre piattaforme mobile, quali Android et similia.


ER CORE BUSINESS

Per dirla all'italiana, il motore di questo progetto sta proprio nel ritrovare la semplicità di ultimazione dello scatto, pur essendo io, come molti di voi sapranno, amante delle post produzioni oculate, fatte di piccoli passaggi, che durano a volte ore ed ore (e non me ne pento, nemmeno smetterò di farle, non temete!) , con questo tipo di workflow più leggero, ci concentriamo maggiormente sulla realizzazione dello scatto e con programmi semplici operiamo quelle che sono le regolazioni base,  prima di salvare la foto.

QUALI PROGRAMMI?

Abbiamo una vasta scelta, dal famoso Instagram e famiglie di suoi simili con effetti preimpostati veloci che simulano i vecchi sviluppi delle fotocamere analogiche, a programmi sempre semplici all'uso ma meno invasivi come Snapseed o BeFunky, gratuiti, semplici da imparare e veloci da utilizzare. In ultima istanza ho iniziato ad utilizzare Photoshop Touch (questo a pagamento) che permette un controllo maggiore, introducendo la logica dei livelli. Parere personale su quest'ultimo? Non lo vedo adatto ad un sistema Tablet o Smartphone, perchè se voglio le massime potenzialità torno al mio PC Desktop con la versione completa e potente di Adobe Photoshop, una via di mezzo, scomoda per gli scontorni e con possibilità creativa limitata... bhè, è una compromesso che non fa per me.

LE APPS

Il mondo degli Smartphone ha introdotto il concetto di App, ovvero le Applicazioni, studiate App.ositamente per quel dispositivo, che semplificano gli utilizzi, dal web alla fotografia, la regola è "semplicità" di apprendimento , utilizzo e velocità condensate in una sorta di compromesso  "faccio solo le cose principali senza incasinarti la vita"



Ecco qui da dove nasce il mio nuovo Progetto: semplice, veloce, maggior concentrazione e divertimento durante lo scatto, accettando il compromesso di una post produzione più semplice, magari anche un pò imperfetta ed assaporandone proprio questa umana imperfezione, accettandola come merce di scambio di una fotografia più easy ed immediata.

LE ORIGINI 

Quello che mi ha portato sulla strada di questa idea fotografica, dopo anni di attenta ed oculata post produzione nei minimi dettagli, è stato proprio il riavvicinarmi alla fotografia tramite la 
fotocamera integrata nel mio telefonino, come per molti fotografi il percorso di crescita è rappresentato a volte da una sorta di "point of no return" , ovvero ogni volta che fai un upgrade alla tua strumentazione sei tentato ad uscire con tutto quello che hai... prima la reflex con una lente, poi due lenti, poi otto lenti due flash un ombrello diffusore, due treppiedi ed un carrello appendice per tutto quello che non sta nel bagagliaio :-) .


Riprendendo in considerazione una fotografia immediata con il telefono sempre a portata di mano nei momenti giusti, per cogliere l'attimo, ho iniziato ad apprezzare proprio la seconda fase: la post produzione "in mano" , altrettanto immediata, vedere la mia foto finita subito, qualcosa che non provavo da tempo. Con i limiti che essa mi poneva, ma comunque felice di riscoprire un modo di fotografare più leggero, che mi mancava da tempo.

IL PRESENTE

Ecco qui l'idea di unire degli scatti più studiati, la parte diciamo più dinamica e divertente (non che post produrre non lo sia, ma se devo scegliere sono più un animale da esterna, libero di creare e comporre con il mio set preferito: il mondo!), quella dello scatto, fatta con uno studio attento delle luci, della composizione, dell'armonia tra soggetto ed ambiente, alla finalizzazione semplice e veloce.

Ovviamente ogni buon scatto merita una buona post produzione, sia esso mirato al riportare la naturalezza che l'aggiunta creativa, ma "hey take it easy!" ed anzichè sedermi alla workstation con del buon jazz di sottofondo mi carico i file RAW nel pad (già, sorpresa, legge direttamente i raw importandoli con un accessorio a basso costo dalla vostra fotocamera!) ed esco, mi metto su di un prato e continuo la post proprio nel mio "set" preferito e con la compagnia dei suoni nella natura!

Eccolo qui il progetto, nulla di così stravolgente, tutt'altro, semplice, immediato, senza mania di risultato ma comunque con la possibilità di creare qualcosa di personale, allenandosi a maggior attenzione compositiva ed in generale a quella che è una buona fotografia allo scatto, ben sapendo che, ad oggi, la fotocamera è più simile ad un computer ed in ogni caso, per ottenere "il nostro" originale risultato, è sempre più di ieri necessario passarlo da un mezzo elettronico, questa volta con semplicità.


Ma non disperiamo, sia tu uno smanettone della post che una persona più tradizionale, mettiti alla prova (se non lo stai già facendo...) prova almeno una volta questa linea di pensiero e se qualcuno ti lamenta che "il lavoro di post produzione lo fa la App" tu rispondigli semplicemente :

"Amico, pensa solo a fotografare ed... iFatto!" 

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